3 divisione gialla: colpaccio arrivato!

18 maggio 2017

Il 30 gennaio scorso avevamo scritto che il colpaccio era solo rinviato, ci credevamo e abbiamo lavorato duramente per raggiungere l’obiettivo.
DSC_7836Oggi, 18 maggio, a distanza di 4 mesi l’obiettivo è stato raggiunto, questo obiettivo si chiama II divisione.
Ieri sera alla palestra Pascoli di Noale il Terraglio Giallo ha vinto il set che consentiva il passaggio alla finale di terza divisione del 28 maggio 2017 presso il palasport dell’Arsenale di Venezia, le due finaliste dell’evento sono anche di fatto promosse in seconda divisione.
Il 3-0 dell’andata in casa dava l’opportunità di chiudere la pratica vincendo un solo set a Noale, tutto facile a parole, il Noale ieri sera in casa ha fatto valere le proprie qualità giocando in maniera sicura e convincente. Noi intimorite dal pubblico avversario infuocato, in difficoltà psichica e fisica per tutta una serie di motivazioni che capitano quando ti giochi in trasferta una promozione,  abbiamo incassato ma con pazienza siamo restate in partita cercando di farci trovare pronte nel momento decisivo. Il momento decisivo è arrivato alla fine del secondo set, 23-22 per il Noale, infortunio di una loro ragazza che ha causato un momento di smarrimento dell’avversario del quale noi abbiamo approfittato vincendo il set con un nostro ottimo giro in battuta. Onore delle armi all’avversario per come ha combattuto.

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La partita di ieri è stata oggettivamente non bella ma ha fatto ancora una volta capire che questa squadra è cresciuta tantissimo dal punto di vista psicologico, giocare sottotono soffrendo ma restando sempre in partita sono effetto di una consapevolezza e maturità che non si allenano solo in palestra. Il Golden set contro il Tr@ma è stato il momento dello scatto in avanti, della rottura, quando sei con le spalle al muro e reagisci quando sarebbe più facile ritirarsi. Quando le prendi per tutta la partita e invece di disunirti ricominci a gridare e incitare convogliando le singole 13 voci in un unisono non importa che categoria fai, sei un esempio.
Chi scrive, quel giorno, ha invidiato queste ragazze per i sentimenti che sono arrivate a vivere…
Ci vediamo all’Arsenale.

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